domenica 19 gennaio 2020

Libia, approvata la dichiarazione di Berlino

BERLINO - I partecipanti alla Conferenza di Berlino per la Libia hanno approvato la dichiarazione finale. Lo si apprende da fonti diplomatiche. Il documento prevede - tra l'altro - il cessate fuoco permanente, un embargo sulle armi e un processo politico per arrivare a un governo unico. Non ci sarebbero modifiche sostanziali alla bozza circolata in questi giorni.

Tripoli bel suol d'amore

Oggi avrà inizio la tanto anelata (forse troppo) Conferenza di Berlino sulla questione libica, che ha il preciso scopo di instaurare una tregua duratura, il disarmo delle milizie, il rispetto dell’embargo delle armi e indire libere elezioni al fine di dare al Paese un governo stabile. Segue: https://www.difesaonline.it/

sabato 18 gennaio 2020

INTESA SAN PAOLO - 17/01/2020

Lungo periodo:
trend laterale dal 2015. 

Medio periodo:
trend rialzista dal 2019.

FIAT CHRYSLER Automobiles 17/01/2020

Lungo periodo:
trend rialzista dal 2009 con un 2019 incerto.

Medio periodo:
trend ribassista. 

ENEL - 17/01/2020

Lungo periodo:
trend rialzista dal 2012. Ha massimo storico nel 2000 a quota 8,016.

Medio periodo:
trend rialzista da fine 2018 e 2019 anno più positivo dal 2012.

AZIMUT Holding SpA - 17/01/2020

Lungo periodo:
trend ribassista dal 2015 con un 2019 molto positivo.

Medio periodo:
trend rialzista da inizio 2019. Non ha ostacoli di sorta.

FTSE MIB Index (Italy) - 17/01/2020

Lungo periodo:
trend rimbalzo dal 2012 con forte resistenza 25.000 circa dal 2015.

Medio periodo:
trend rialzista da inizio 2019. 

lunedì 13 gennaio 2020

Piazza Affari esce indenne dallo scontro Usa-Iran, ora attesa per l'accordo con la Cina

Le Borse europee superano indenni la settimana ad alta tensione nei rapporti Usa-Iran. I venti di guerra, che nelle ultime giornate si sono fortunatamente affievoliti, hanno infatti penalizzato solo marginalmente le quotazioni. Per il FTSE MIB di Piazza Affari, addirittura, il bilancio settimanale è positivo dell'1,35% e ancora meglio ha fatto il Dax tedesco (+2%).