sabato 25 maggio 2013

Ilva, si dimette il Cda. Via anche l'ad Zanonato: "Garantire salute e lavoro".

Taranto, 25 mag. - (Adnkronos/Ign) - Si terrà lunedì, nel pomeriggio, un primo incontro tra il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato e l'amministratore delegato dell'Ilva Enrico Bondi. E' quanto apprende l'Adnkronos. Il ministro Zanonato ha invitato all'incontro il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola che ha sentito telefonicamente. Secondo quanto si apprende da fonti governative, il ministro ha intenzione di incontrare nei prossimi giorni anche i sindacati sul dossier Ilva*.

Sul fronte dell'Ilva è stata una giornata convulsa. Il consiglio d'amministrazione ha rassegnato le dimissioni. Lo ha reso noto la stessa azienda, dopo una riunione di circa tre ore a Milano, precisando che le dimissioni avranno effetto dalla data dell'assemblea dei soci che il consiglio ha convocato per il "giorno 5 giugno alle ore 9". ''Vista la gravità della situazione - si legge in una nota - e incidendo il provvedimento di sequestro anche sulla partecipazione di controllo di Ilva, detenuta da Riva Fire, i Consiglieri Bruno Ferrante, Enrico Bondi e Giuseppe De Iure hanno presentato le dimissioni dalle rispettive cariche con effetto dalla data dell'Assemblea dei Soci, che il Consiglio ha convocato per il giorno 5 giugno ore 9, ponendo all'ordine del giorno la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione''.
Nota*: bene, allora il ministro Flavio Zanonato deve sospendere l'attività lavorativa fino a quando giustizia sarà fatta e l'area sarà bonificata, così come i processi produttivi dovranno essere ecocompatibili, altrimenti le solite promesse dei politici. Da un punto di vista pratico è difficile garantire salute e lavoro nelle condizioni attuali perché i pazzi che hanno creato l'impianto siderugico lo hanno costruito in prossimità dei centri abitati, usando materiali e tecniche di lavorazione altamente tossiche e nocive per i lavoratori e per la cittadinanza (11.550 morti). Dal 1960 a Taranto, sono fuoriusciti una quantità di diossine superiore a quella fuoriuscita a Seveso in 50 anni di attività; questo ha provocato e provaca tutt'ora, oltre che innumerevoli casi tumorali nella città, in particolare nel quartiere Rione Tamburi, l'avvelenamento del bestiame e delle cozze, provocando la rovina degli allevatori e dei mitilicoltori. Cosa faceva il presidente della Regione Nichi Vendola ci chiediamo, e dovrebbe chiederglielo pure il ministro se ha la stoffa per un incarico dosì delicato. Dei sindacati non ne parliamo la Camusso dopo che i suoi predecessori se ne sono infischiati per decenni di questo caso allucinante se calcoliamo che Eternit nel Mongerrato ha prodotto "solo" 3.000 morti, ora piangono miseria e indignati promuovono manifestazioni e sciperi. Mentre i veri indignati dovrebbero essere proprio quei lavoratori che essi dicono di difendere e le famiglie dei morti ammazzati, troppi ma, ne sarebbe bastato uno solo, uno scandalo, in un paese in cui l'etica è stata sopraffatta da un banda di avventurieri.
Signori, questo si chiama omicidio colposo aggravato e continuato, appena sotto al genocidio.
Segue: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Ilva-si-dimette-il-Cda-Via-anche-lad-Zanonato-Garantire-salute-e-lavoro_32228535106.html

Wall Street Journal: «Fiat-Chrysler operazione da 20 miliardi Marchionne punta ad acquisire il 100%»

NEW YORK - Un'operazione da 20 miliardi di dollari, poco inferiore quindi ai 23 miliardi di dollari dello sbarco in Borsa di General Motors nel 2010.

A tanto ammonta - secondo il Wall Street Journal - la manovra dell'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, per acquistare il controllo del 100% di Chrysler e quotare la società che nascerà dall'unione con Fiat a Wall Street. Una transazione definita «complicata», per la quale Fiat ha contattato Goldman Sachs, Bank of America, Deutsche Bank e altri istituti per un potenziale finanziamento.

Marchionne e Fiat puntano ad avere «il totale controllo della casa automobilistica americana e a quotare i titoli su un listino americano, una manovra che probabilmente includerà una complicata reazione a catena che potrebbe significare più di 20 miliardi di dollari di accordi»: una cifra «quasi quanto grande i 23 miliardi di dollari dello sbarco in Borsa di General Motors nel 2010» afferma il Wall Street Journal.
Segue: http://www.ilmessaggero.it/ECONOMIA/fiat_sergio_marchionne_general_motors_wall_street_journal_chrysler/notizie/283850.shtml

A Siena si vota dopo il terremoto Mps.

25/05/2013

Siena si prepara alle elezioni amministrative dopo il terremoto giudiziario che ha coinvolto Mps e sconvolto gli abitanti. Che la città del Palio non sia più la stessa, e che in un solo anno le sicurezze politiche e finanziarie siano completamente mutate, emerge già dalle prime indicazioni di voto. E prima ancora dalla composizione degli schieramenti politici.

In una città che ha 53mila residenti, quest'anno sono ben 8 i candidati sindaci. E per la prima volta non è più scontato (anzi, tutt'altro) che l'aspirante sindaco del Pd vinca senza problemi, e senza dover affrontare il ballottaggio. I senesi danno ormai per certo un doppio turno, pur nell'incertezza del risultato: ci potrebbe essere un confronto tra Bruno Valentini, sostenuto dal centrosinistra, e Eugenio Neri, sostenuto da liste civiche di destra e dai "montiani", più un'ala di transfughi della precedente compagine del centrosinistra; o tra Valentini e Michele Pinassi, il grillino che a Siena grida "tutti a casa", motto che trova un certo seguito dopo lo scandalo Mps.
di Sara Monaci - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/11ZoSx

venerdì 24 maggio 2013

Mps, Profumo: alcuni hanno sbagliato, possibili altri casi.

BAGNAIA (Reuters) - Al Monte dei Paschi alcuni amministratori, per mantenere il potere che avevano, non hanno rispettato le regole e potrebbero accadere altri casi simili in Italia. 
Nota*: Il 5 giugno 2012 Il gup di Milano ha rinviato a giudizio Profumo, ex Ad di Unicredit, e altre 19 persone con l'accusa di frode fiscale. Il caso riguarda una maxi evasione messa in piedi da Unicredit e dalla banca inglese Barclays per 245 milioni di euro, attraverso un'operazione di finanza strutturata chiamata Brontos. I due istituti, secondo l'accusa, con l'aiuto di due società inglesi e lussemburghesi, avrebbero camuffato utili facendoli passare per dividendi, quindi soggetti a una aliquota fiscale più bassa. Che proprio lui che ha intascato 40 mln di € di buonuscita da UNICREDIT poverello, non sapesse degli inciuci di MPS pare ai più una barzelletta, le risate...
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Elkann: Fiat non ha mai tentato di non pagare tasse in Italia.

BAGNAIA (Reuters) - Il presidente di Fiat John Elkann ribatte alle polemiche sulla decisione di spostare il domicilio fiscale di Fiat Industrial nel Regno Unito dopo la fusione con Cnh, dicendo che il gruppo non ha mai tentato di non pagare le tasse in Italia*.
Nota*: bugiardo! FIAT lo ha sempre fatto eccome, così.
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Piemonte,su causa derivati Merril Lynch decida giudice Londra-Tar.

MILANO, 23 maggio (Reuters) - Il Tribunale amministrativo del Piemonte ha stabilito con una sentenza pronunciata oggi che sul contenzioso giudiziario in materia di derivati tra Regione Piemonte e Merril Lynch è competente la Court of Justice di Londra.
Segue: http://borsaitaliana.it.reuters.com/article/fundsNews/idITL6N0E443M20130523

Ilva, Gdf sequestra beni Riva per 8,1 mld euro.

BARI (Reuters) - La Guardia di finanza sta eseguendo un provvedimento di sequestro preventivo di beni per 8,1 miliardi di euro a Taranto e a Milano nei riguardi della famiglia Riva, proprietaria dell'Ilva.
Nota*: siamo alle barbarie, si sequestran i beni di RIVA e famiglia e nussuna lo ha acnora denunciato per omicidio colposo continuato e aggravato per la morte di 1600 cittadini tarantini come risulta dalla Perizia epidemiologica a causa delle esalazioni tossiche dell'ILVA. Colpevoli perchè collusi e/o omertosi: politici (presidente della Repubblica, del Senato, della Camera, del Consiglio e della Regione Puglia), sindacati e imprenditori, mai un'azione contro questo scempio.
Segue: http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE94N00V20130524

Tribunale Milano dichiara fallimento società Danilo Coppola.

MILANO (Reuters) - Il Tribunale di Milano ha dichiarato inammissibile la domanda di concordato di Gruppo Immobiliare 2004 (già gruppo Coppola spa) dell'omonimo immobiliarista, dichiarandone il fallimento.  Articolo completo      

Al-Nakba: la 'catastrofe' palestinese del 1948 che ha portato alla spoliazione e al conflitto.







Wikipedia 22/05/2013 "La Nakba non è iniziata nel 1948. Le sue origini si trovano più d...

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