Taranto, 25 mag. - (Adnkronos/Ign) - Si terrà lunedì, nel pomeriggio, un primo incontro tra il ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato e l'amministratore delegato dell'Ilva Enrico Bondi. E' quanto apprende l'Adnkronos. Il ministro Zanonato ha invitato all'incontro il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola che ha sentito telefonicamente. Secondo quanto si apprende da fonti governative, il ministro ha intenzione di incontrare nei prossimi giorni anche i sindacati sul dossier Ilva*.
Sul fronte dell'Ilva è stata una giornata convulsa. Il consiglio d'amministrazione ha rassegnato le dimissioni. Lo ha reso noto la stessa azienda, dopo una riunione di circa tre ore a Milano, precisando che le dimissioni avranno effetto dalla data dell'assemblea dei soci che il consiglio ha convocato per il "giorno 5 giugno alle ore 9". ''Vista la gravità della situazione - si legge in una nota - e incidendo il provvedimento di sequestro anche sulla partecipazione di controllo di Ilva, detenuta da Riva Fire, i Consiglieri Bruno Ferrante, Enrico Bondi e Giuseppe De Iure hanno presentato le dimissioni dalle rispettive cariche con effetto dalla data dell'Assemblea dei Soci, che il Consiglio ha convocato per il giorno 5 giugno ore 9, ponendo all'ordine del giorno la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione''.
Nota*: bene, allora il ministro Flavio Zanonato deve sospendere l'attività lavorativa fino a quando giustizia sarà fatta e l'area sarà bonificata, così come i processi produttivi dovranno essere ecocompatibili, altrimenti le solite promesse dei politici. Da un punto di vista pratico è difficile garantire salute e lavoro nelle condizioni attuali perché i pazzi che hanno creato l'impianto siderugico lo hanno costruito in prossimità dei centri abitati, usando materiali e tecniche di lavorazione altamente tossiche e nocive per i lavoratori e per la cittadinanza (11.550 morti). Dal 1960 a Taranto, sono fuoriusciti una quantità di diossine superiore a quella fuoriuscita a Seveso in 50 anni di attività; questo ha provocato e provaca tutt'ora, oltre che innumerevoli casi tumorali nella città, in particolare nel quartiere Rione Tamburi, l'avvelenamento del bestiame e delle cozze, provocando la rovina degli allevatori e dei mitilicoltori. Cosa faceva il presidente della Regione Nichi Vendola ci chiediamo, e dovrebbe chiederglielo pure il ministro se ha la stoffa per un incarico dosì delicato. Dei sindacati non ne parliamo la Camusso dopo che i suoi predecessori se ne sono infischiati per decenni di questo caso allucinante se calcoliamo che Eternit nel Mongerrato ha prodotto "solo" 3.000 morti, ora piangono miseria e indignati promuovono manifestazioni e sciperi. Mentre i veri indignati dovrebbero essere proprio quei lavoratori che essi dicono di difendere e le famiglie dei morti ammazzati, troppi ma, ne sarebbe bastato uno solo, uno scandalo, in un paese in cui l'etica è stata sopraffatta da un banda di avventurieri.
Signori, questo si chiama omicidio colposo aggravato e continuato, appena sotto al genocidio.
Segue: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Ilva-si-dimette-il-Cda-Via-anche-lad-Zanonato-Garantire-salute-e-lavoro_32228535106.html
Sul fronte dell'Ilva è stata una giornata convulsa. Il consiglio d'amministrazione ha rassegnato le dimissioni. Lo ha reso noto la stessa azienda, dopo una riunione di circa tre ore a Milano, precisando che le dimissioni avranno effetto dalla data dell'assemblea dei soci che il consiglio ha convocato per il "giorno 5 giugno alle ore 9". ''Vista la gravità della situazione - si legge in una nota - e incidendo il provvedimento di sequestro anche sulla partecipazione di controllo di Ilva, detenuta da Riva Fire, i Consiglieri Bruno Ferrante, Enrico Bondi e Giuseppe De Iure hanno presentato le dimissioni dalle rispettive cariche con effetto dalla data dell'Assemblea dei Soci, che il Consiglio ha convocato per il giorno 5 giugno ore 9, ponendo all'ordine del giorno la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione''.
Nota*: bene, allora il ministro Flavio Zanonato deve sospendere l'attività lavorativa fino a quando giustizia sarà fatta e l'area sarà bonificata, così come i processi produttivi dovranno essere ecocompatibili, altrimenti le solite promesse dei politici. Da un punto di vista pratico è difficile garantire salute e lavoro nelle condizioni attuali perché i pazzi che hanno creato l'impianto siderugico lo hanno costruito in prossimità dei centri abitati, usando materiali e tecniche di lavorazione altamente tossiche e nocive per i lavoratori e per la cittadinanza (11.550 morti). Dal 1960 a Taranto, sono fuoriusciti una quantità di diossine superiore a quella fuoriuscita a Seveso in 50 anni di attività; questo ha provocato e provaca tutt'ora, oltre che innumerevoli casi tumorali nella città, in particolare nel quartiere Rione Tamburi, l'avvelenamento del bestiame e delle cozze, provocando la rovina degli allevatori e dei mitilicoltori. Cosa faceva il presidente della Regione Nichi Vendola ci chiediamo, e dovrebbe chiederglielo pure il ministro se ha la stoffa per un incarico dosì delicato. Dei sindacati non ne parliamo la Camusso dopo che i suoi predecessori se ne sono infischiati per decenni di questo caso allucinante se calcoliamo che Eternit nel Mongerrato ha prodotto "solo" 3.000 morti, ora piangono miseria e indignati promuovono manifestazioni e sciperi. Mentre i veri indignati dovrebbero essere proprio quei lavoratori che essi dicono di difendere e le famiglie dei morti ammazzati, troppi ma, ne sarebbe bastato uno solo, uno scandalo, in un paese in cui l'etica è stata sopraffatta da un banda di avventurieri.
Signori, questo si chiama omicidio colposo aggravato e continuato, appena sotto al genocidio.
Segue: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Ilva-si-dimette-il-Cda-Via-anche-lad-Zanonato-Garantire-salute-e-lavoro_32228535106.html